• 0966 506555 - 329 6164258
  • Lun-Ven 8:00 alle 18:30
  • info@centro-cuore.it

Holter dinamico ECG

Holter dinamico ECG

Definizione

L’elettrocardiogramma dinamico è un esame che permette di osservare l’attività elettrica del cuore in un intervallo di tempo variabile tra le 24 e le 72 ore.
Si basa sostanzialmente sugli stessi principi di un comune elettrocardiogramma che, viceversa, viene di solito eseguito in un tempo molto ridotto (da pochi secondi a qualche minuto). Le due tecniche (ECG ed ECG dinamico) differiscono solo per un diverso posizionamento degli elettrodi oltre che per il diverso periodo di osservazione dell’attività elettrica cardiaca.
Tecnicamente è stato messo a punto dal fisico statunitense Norman J. Holter nella seconda metà del ‘900 ed il nome del suo inventore è stato ben presto utilizzato per denominare tutte quelle metodologie, introdotte successivamente nella pratica clinica, che prevedono il monitoraggio continuo di una funzione organica (l’elettrocardiogramma, il monitoraggio della pressione, l’elettroencefalogramma). Tali esami vengono oggi definiti come ECG Holter, Holter pressorio, EEG Holter ecc.

Come si esegue

L’acquisizione dei dati avviene attraverso un cavo paziente che, collegato al piccolo registratore sopradescritto, recepisce gli impulsi elettrici del cuore mediante particolari elettrodi applicati sul torace del paziente. Dal momento che la sede di applicazione degli elettrodi è la regione anteriore del torace, unico e più fastidioso problema può essere rappresentato dalla necessità di depilare il paziente laddove lo stesso, di sesso maschile, fosse particolarmente ricco di peli in tale zona.
Il numero di elettrodi da applicare è variabile da 3 a 7 a seconda dei canali di osservazione di cui l’apparecchio è dotato: maggiore è il numero degli elettrodi applicati e più prolungato è il tempo di registrazione, tanto maggiore sarà l’utilità clinica dell’esame.
Terminato il tempo previsto per la registrazione, lo strumento viene “smontato” dal paziente, la memory card viene recuperata ed inserita in un apposito lettore e, mediante un software dedicato, viene analizzato il tracciato memorizzato.
Compito del cardiologo sarà poi quello di rilasciare una descrizione del tracciato acquisito, documentazione stampata dello stesso specie per eventuali tracce anomale registrate ed una risposta conclusiva che tenga anche conto di possibili segnalazioni fatte dal paziente per sintomi insorti durante l’esame.